Lit Skeight 3.0

Cronache dalla periferia acida

Bryan di Boscoquieto

Di recente ho letto le prime 140 pagine di Bryan di Boscoquieto nella terra dei mezzidemoni, di Federico Ghirardi. Stavo, come mio solito, facendo lo scroccone in una libreria Feltrinelli munita di poltroncine, e in linea teorica avrei avuto il tempo per leggere anche di più, ma a un certo punto ho smesso. Perché? Perché Bryan di Boscoquieto è una lettura imbarazzante a dir poco. Per rendere l’idea di quanto sia imbarazzante, mi limiterò a due considerazioni:

1. L’ultima fan fiction che ho recensito su Fastidious notes è meglio di questo romanzo.

2. Dopo aver letto quelle prime 140 pagine, mi sono trovato d’accordo con la recensione di Gamberetta, verso cui sono, di solito, più che critico.

Se uso il termine imbarazzante invece di brutto è perché l’idea di fondo della storia non è completamente da buttare: è un romanzo fantastico per adolescenti, la trama non è originale ma si svolge in maniera non del tutto scontata, il protagonista è un ragazzino di oggi e non rientra nel cliché del puro pronto a combattere il male, e certe ingenuità nello stile derivano dal fatto che l’autore ha cercato di rendere in forma letteraria certe soluzioni tipiche del fumetto o dei film (l’unica scena che ho veramente apprezzato è quando l’amico del protagonista immagina di picchiare il fidanzato della sua fiamma), non la migliore delle idee ma almeno è apprezzabile il tentativo.

Il problema è un altro: il libro è scritto veramente male, ma molti dei difetti dello stile potevano essere superati facilmente in fase di editing. Invece, mentre leggevo, avevo l’impressione che l’opera fosse stata pubblicata così come l’autore – un adolescente, quando aveva scritto questo romanzo – l’aveva spedita alla casa editrice. Anzi, a dire il vero mi auguro che sia così, perchè altrimenti vorrebbe dire che gli editor della Newton Compton sono davvero scadenti.

Di che difetti parlo? Il linguaggio è elementare, le scene di azione sono rese malissimo, la terminologia è spesso sballata (che senso ha da un lato usare il turpiloquio senza problemi e poi, quando si parla di genitali maschili, usare il termine “virilità”, per giunta detto da dei giovanissimi?). Per non parlare dei personaggi piattissimi, della mancanza di introspezione, dell’eccessiva velocità dei tempi narrativi che fa sembrare i protagonisti dei burattini…

Mi posso fermare qua perché altrimenti andrei avanti delle ore: per ognuna delle 140 pagine che ho letto ci sarebbero parecchi appunti da fare, e ho la ragionevole convinzione che le 267 rimanenti non siano in condizioni migliori. Non so se nel frattempo Ghirardi, crescendo, abbia migliorato lo stile, quindi il giudizio su questo libro non si applica di sicuro ai successivi episodi (Bryan di Boscoquieto è una trilogia, da quel che ho capito). Ma ciò non toglie che siamo davvero a livelli bassissimi, se si pubblica roba di questo genere senza nemmeno preoccuparsi di sistemare un po’ la forma.

26 marzo 2011 - Pubblicato da | Se recensionando | , ,

12 commenti »

  1. Forse voleva scrivere Bryan di Nazareth Ahahahaha XD!

    Commento di Luthien | 26 marzo 2011 | Replica

    • Lollai :D

      Commento di Strega | 28 marzo 2011 | Replica

  2. Ale è arrivato a leggerlo fino in fondo e mi ha impedito di fare lo stesso per evitare che brontolassi ad ogni pagina!

    Commento di Blackvirgo | 29 marzo 2011 | Replica

  3. che rompi palle guarda che a me sembra originale divertente ed anche scritto bene e il problema che hai tu con le scene d’azione è colpa della tua fantasia io mi immagino benissimo brian che lancia raggi di luce dalle mani e sinceramente è una figata.
    E poi ammeto pure io che in certe parti è imbarazzante ma non senza senso(apparte quando incontra gli uomini e le donne con le tute nere)
    per il resto col susseguirsi della storia i personaggi sono molto vivi e con l’avanzare del tempo lui scrive in un modo molto migliore.
    MA sopratutto non puoi giudicare un romanzo nè dal titolo nè se non lo leggi completamente.
    Io trovo che il 3 sia una cosa fantastica in futuro lo studieranno a scuola al posto di manzoni.
    Ricordati lui e Licia Troisi sono i più grandi scrittori del fantasy italiano e mi hanno inspirato a diventare scrittore.

    Commento di Anonimo | 5 novembre 2011 | Replica

  4. No, è Bryan in persona XD!

    Commento di Luthien | 7 novembre 2011 | Replica

  5. dimmi che sei un troll? ma che cazzo vuoi dire? ti riferisci al fatto che i troll non escono mai di casa? e po che male c’è a difendere qualcosa che ti piace?

    Commento di Anonimo | 17 novembre 2011 | Replica

    • I troll su internet sono quelli che dicono cose provocatorie per il gusto di farlo. Ipotizzavo che tu lo fossi perché hai detto che Ghirardi e Troisi sono i migliori autori fantasy italiani, che non è nemmeno falso, ma ridicolo. Se invece lo hai detto perché ci credi veramente, contento te… magari prima di dirlo ancora dovresti leggere autori e autrici quali Chiara Palazzolo, G.L. D’Andrea, Francesco Dimitri, Lara Manni…

      Commento di Skeight1985 | 18 novembre 2011 | Replica

  6. bè allora grazie per il consiglio. e poi non sono un troll visto che non c’è niente di male a difendere le cose che ti piacciono anzi è una cosa nobile penso e cmq ti consiglierei di legger gli altri 2 che sono molto belli e sopratutto scritti anche meglio del 1 sopratutto il 3 che è una figata.

    Commento di Anonimo | 19 novembre 2011 | Replica

  7. Lo trovo un giudizio infantile basato su una lettura superficiale di un capolavoro fantasy.
    Inoltre io trovo che i suoi giudizi siano infondati e la tesi priva di argomentazioni, visto che le scene di azione scorrono fluide e sono rappresentate in modo ristretto ma deciso, inoltre i personaggi presentano tutti uno spessore non indifferente presentandosi con poteri e caratteri completamente diversi e mai monotoni.
    L’ efficacia e l’ originalità di questo libro stanno propio nelle situazioni che l’ autore va a creare e nello stile che richiama molto capolavori fumettistici e letterari…
    in pratica ghirardi è un mito e lei una persona che trae conclusioni affrettate senza pensare.

    Commento di Anonimo | 19 dicembre 2011 | Replica

    • Be’ addirittura un capolavoro fantasy! Che verrà studiato nelle scuole con Licia Troisi, altra autrice raffinatissima! Perdona, ma il dubbio che stai un attimo esagerando con le tue pur rispettabili opinioni vieni.
      Scusa ma fammi un esempio di efficacia e originalità di questo libro. E perché poi è un capolavoro? In cosa dimostra un’eccellenza rispetto ad altri libri dello stesso genere?

      Commento di Laurie | 19 dicembre 2011 | Replica


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