Per Hitchens
Una delle cose belle dell’essere atei è che riesco ad ammirare e stimare infinitamente Christopher Hitchens nonostante avessimo posizioni diametralmente opposte su temi fondamentali (almeno, fondamentali nel mio percorso di crescita personale) come le guerre post-11 settembre e il rapporto con gli immigrati con culture differenti. Hitchens non era un neocon, e i suoi argomenti a favore della guerra in Iraq, per quanto sbagliati, derivavano comunque da posizioni di principio libertarie che erano e sono più che condivisibili.
Al di là di questo, per me Hitchens è sempre stato, prima di tutto, il campione dell’ateismo – anche se lui preferiva definirsi antiteista. Non voglio dilungarmi qui e ora sulla questione, ma se c’è una cosa di cui sono grato a Hitchens è che ha saputo dimostrare, con la sua stessa esperienza, che si può essere insieme atei, impegnati per il mondo, e felici.
